Associazione Fondiaria Oltrepò Pavese - Foto Di Valerio Maruffi

Nasce l’Asfo in Oltrepò Pavese, la riunione costituente al Castello Malaspina di Varzi

Venerdì 30 giugno 2017, via al primo incontro tra Sindaci e proprietari di terreni incolti

Con la volontà di costituire l’Associazione Fondiaria in Oltrepò Pavese, strumento partecipativo atto a riorganizzare fondi agricoli in stato di abbandono, la Comunità Montana e le associazioni Thara Rothas e Rete del Ritorno invitano sindaci e proprietari di terreni incolti alla prima riunione operativa che si terrà il pomeriggio del 30 giugno al Castello Malaspina di Varzi.

A partire dal secondo dopoguerra, il rapido cambiamento delle condizioni agricole ha determinato lo spopolamento delle aree montane e delle zone di alta collina. Le aziende agricole e pastorali zootecniche si sono ridotte notevolmente e l’abbandono delle suddette aree ha comportato un importante frazionamento delle proprietà terriere. L’Associazione Fondiaria (AsFo) è un mezzo per contrastare lo spopolamento, ricomponendo il puzzle delle proprietà terriere frammentate e dei campi abbandonati e per favorire la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali.

Cos’è un’AsFo

Nella pratica, un’associazione fondiaria è una libera unione fra proprietari di terreni pubblici o privati, eventualmente patrocinata da un Comune o una Comunità Montana capofila, che ha come obiettivo quello di raggruppare terreni agricoli e boschi, abbandonati o incolti, per consentirne un uso economicamente sostenibile e produttivo da parte di gestori interessati ad avviare progetti nella filiera agroalimentare, sull’esempio di quanto già avviene altri territori, a partire dal modello francese, che da tempo vede la legislazione promuove e l’accorpamento delle proprietà abbandonate.

La gestione

Le attività di gestione dei terreni conferiti all’associazione avvengono in modo trasparente e democratico, nel rispetto delle buone pratiche agricole, degli equilibri idrogeologici, della salvaguardia paesaggistica e della sostenibilità ambientale, nonché nel segno dell’economicità ed efficienza della gestione stessa.
Ogni associato conserva la proprietà dei suoi beni, che non sono usucapibili, ed esercita il diritto di recesso dalla sua adesione nel rispetto dei vincoli temporali contrattuali tra l’associazione fondiaria e i gestori.

La prima fase

La costituzione dell’AsFo prevede l’individuazione dei proprietari interessati e, quindi la delimitazione della zona interessata; la verifica delle proprietà non utilizzate attraverso le visure catastali; la definizione e la condivisione di costituivo e statuto, con conseguente elezione del consiglio direttivo e del presidente, e le necessarie registrazioni.

La seconda fase

Realizzare uno studio di fattibilità per valutare le vocazioni dell’area e definirne il tipo di utilizzo e la possibilità di stipulare contratti con imprese agricole che ne fanno richiesta, sono i passi della seconda fase.

I vantaggi

La costituzione di un AsFo Oltrepò Pavese può favorire la creazione di opportunità per imprese agricole e sviluppo di micro-economie locali e, quindi, un aumento della produttività unitaria e un miglioramento della fruibilità dei luoghi.
Da non sottovalutare il rafforzamento di uno spirito comunitario, mediante occasioni di confronto e condivisione tra i soci: la Comunità territoriale, si troverebbe, infatti, a condividere gli obiettivi e unire le proprie risorse per guardare al futuro in modo più consapevole… E il primo passo in questa direzione sarà proprio la riunione operativa del 30 giugno (ore 15.30), cui la comunità tutta è invitata a partecipare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *