Les Voyageurs

17 dicembre ’17, Siamo sulla stessa barca

Domenica 17 dicembre 2017, dalle 16.00 alle 18.00, al Castello Malaspina di Varzi quiz e canzoni sulla storia delle migrazioni

Nel pomeriggio di domenica 17 dicembre, al Castello Malaspina di Varzi, si terrà un incontro nel vero senso della parola, un’occasione per cantare insieme ricordando il passato e immaginando il futuro, attraverso i canti tradizionali dell’emigrazione italiana e i nuovi canti composti dai migranti dell’Oltrepò Montano.

Un momento di confronto tra italiani e “foresti” con una sfida a quiz sulla storia dell’emigrazione italiana e dell’immigrazione in Italia promosso – nell’ambito del progetto “Oltrepò Biodiverso”, realizzato con la Fondazione Sviluppo Oltrepò Pavese – dalla Cooperativa Sociale Finis Terrae, che si pone come strumento di comunicazione, spazio intermedio e neutrale e mezzo di integrazione per l’immigrato che si trova a convivere tra due realtà, quella lasciata e quella trovata, sostenendole entrambe.

Quello proposto per la Giornata Mondiale delle Migrazioni, che cade il 18 dicembre, più che uno spettacolo sarà un momento di condivisione in cui si romperà la divisione tra attori e spettatori, tra italiani e “diversamente italiani”, per confrontarsi in modo giocoso sul tema delle migrazioni.

L’Italia, in pochi decenni, si è trasformata da Paese di forte emigrazione a Paese d’immigrazione, ma la migrazione è un tratto fondamentale di ogni essere, come è stato dimostrato dalle recentissime ricerche genetiche sulle origini dell’uomo, di cui gli organizzatori racconteranno nel corso dell’evento.

Le canzoni, antiche e nuove, che verranno cantate collettivamente coinvolgendo anche il pubblico, sono state studiate e composte durante le lezioni di italiano, storia e cultura italiana ed educazione civica, organizzate da Finis Terrae per i rifugiati e richiedenti asilo ospiti a Varzi, Casa Matti, Montacuto e Godiasco, condotti da Charo Segrè, facilitatrice linguistica e arteterapeuta.

«Per studiare la storia dell’emigrazione italiana – spiega Charo Segrèsiamo partiti dai canti tradizionali italiani che raccontano esperienze e stati d’animo ancora capaci di emozionare chi ha vissuto recentemente la migrazione sulla propria pelle ma anche chi crede di non avere nessuna migrazione nella storia della sua famiglia. Un po’ per gioco, un po’ per il desiderio di riflettere e condividere con gli altri le esperienze vissute, abbiamo iniziato a cambiare le parole alle canzoni e alle filastrocche infantili utilizzate per studiare la lingua italiana e ne sono nate nuove canzoni, talvolta drammatiche, talvolta ironiche, che hanno saputo mantenere l’immediatezza e l’intensità delle canzoni popolari, forse anche per il fatto di essere state composte in una lingua fresca, conosciuta e abitata da poco tempo».

Il progetto ha subito suscitato l’interesse e la partecipazione di Eraldo Pedemonte, musicista, maestro e fondatore di vari cori, che da decenni mette a disposizione la propria passione e competenza per mantenere vivo il patrimonio musicale dell’Oltrepò Pavese Montano, e può quindi contare anche sulla con la collaborazione del Coro Comolpa in Osteria.

«Sono stato subito conquistato dall’entusiasmo degli organizzatori – commenta il proprietario del Castello Enrico Odetti di Marcorengoper questo, come Castello Malaspina, ho dato volentieri la disponibilità ad ospitare l’iniziativa, che mi sembra un ottimo modo per avvicinare due realtà che a volte fanno ancora fatica a convivere…».

Quando: domenica 17 dicembre 2017, alle 16.00
Partecipazione: libera
Per informazioni e prenotazioni: tel. 346 9588786, e-mail: info@castellodivarzi.com

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