Salami-di-Varzi

3 settembre ’17, Salami d’Autore a Varzi

Domenica 3 settembre, al Castello Malaspina di Varzi, la 17^ edizione della manifestazione organizzata con passione dagli Accademici del Salame della Confraternita Pegaso

Si avvicina l’ormai tradizionale appuntamento con Salami d’Autore, evento nato in seno a Pegaso – Confraternita varzese Accademici del Salame che, proprio in Varzi, torna, domenica 3 settembre, a celebrare la sua 17^ edizione.

La Confraternita Pegaso è un’associazione finalizzata alla promozione del Salame di Varzi D.O.P. prodotto non solo nel borgo medievale ma in tutti e 15 i Comuni citati nel disciplinare di produzione (Bagnaria, Brallo di Pregola, Cecima, Fortunago, Godiasco, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita Staffora, Val di Nizza, Valverde, Varzi e Zavattarello) e alla salvaguardia delle antiche modalità di produzione e conservazione.

«L’idea iniziale era semplicemente quella di ritrovarsi a degustare insieme prodotti di salumeria locale – spiega Giorgio Perdoni, fondatore e presidente della Confraternita Pegaso – poi, convinti che il Salame di Varzi DOP sia una risorsa per tutto il territorio, non solo oltrepadano, ma provinciale, ci siamo prefissati come scopo della manifestazione quello di divulgare fra i consumatori la conoscenza di questa eccellenza. Negli anni, perseguendo come Accedemici del Salame l’obiettivo di valorizzazione e promozione di questo prodotto, è nata l’esigenza di radunare associazioni enogastronomiche italiane e straniere cui presentare i prodotti locali, di invitare i produttori – prima della zona, poi allargando sempre più i confini – e premiare chi, nella filiera produttiva si è distinto per qualità, esperienza e passione».

«Per me, che giro le fiere (dalle sagre di paese alle manifestazioni europee) “armato” di Salami di Varzi per raccontare e promuovere il territorio – aggiunge il padrone di casa Enrico Odettiospitare al Castello una manifestazione dedicata al prodotto che ha reso il nostro borgo famoso oltre i confini provinciali è un piacere e un onore. Felice anche di vederlo “a confronto” con altre eccellenze del nostro Bel (e Buon!) Paese, perché si parla sempre di “Made in Italy” e non dimentichiamoci che questo è l’unico brand riconosciuto ovunque come sinonimo di qualità e veicolo di promozione turistica».

Più che un vero e proprio concorso fra bontà, Salami d’Autore è un invito alla degustazione, un pomeriggio gastronomico, quest’anno ospitato al Castello Malaspina, in cui esperti, gourmand e semplici appassionati valuteranno insieme – anche se divisi in una giuria “tecnica” e in una giuria popolare – sette dei migliori salami italiani.

Solo due parole sui veri protagonisti, poiché la presentazione sarà poi fatta in loco dagli esperti:

Soppressata di Ricigliano – Prelibato insaccato (in budello naturale) di carne suina, precisamente prosciutto magro e lombo tritati e impastati con una piccola percentuale di lardo di pancetta, prodotto in provincia di Salerno, nei comuni di Ricigliano e San Gregorio Magno

Ventricina di Vasto – Costoso salume prodotto in quella porzione di territorio abruzzese, vicina al Molise, che si incunea tra le colline alle spalle di Vasto. È costituito da sola carne suina di tagli nobili, con una percentuale di magro dell’80% per cento, insaccata nella vescica del maiale. È Presidio Slow Food.

Salame Felino IGP – Antico prodotto costituito da frazioni muscolari e adipose selezionate, che ha un forte legame con le colline dell’omonima località parmense: qui si sviluppò una tecnologia che permise la produzione del salame con una quantità limitata di sale, di ottima qualità e prodotto nella vicina Salsomaggiore, mentre la localizzazione, allo sbocco della Val Baganza, rendeva Felino idonea alla produzione di eccellenti insaccati, grazie alle sue caratteristiche di temperatura, umidità e circolazione dell’aria.

Salame Nostrano Cremasco IGP – Prodotto emiliano fatto con carni suine magre, tra cui il lombo (carne pregiata che altri territori utilizzano per prosciutti e culatelli), e una parte di carne grassa, in proporzione variabile dal 25 al 35%, cui viene aggiunta una punta di aglio.

Salame Mantovano – In attesa di marchio IGP, è un salume tipico della provincia di Mantova, confezionato esclusivamente con carne suina macinata a grana grossa e condita con sale, pepe e aglio e poi insaccata in diversi tipi di budello naturale

Sopressa Veneta – Con una sola “p” a distinguerla dalle “colleghe” tipiche del Sud Italia, è il salume tipico della regione, considerato “della festa” poiché ottenuto dalla lavorazione delle parti nobili del maiale – quali coppa, coscia, spalla, pancetta, lombo – macinate a grana media e impastate con sale, pepe ed altri aromi

Salame di Varzi DOP – Almeno dalle nostre parti, non dovrebbe aver bisogno di presentazioni. Viene preparato con tutte le parti del maiale, anche quelle “nobili”, miscelate in un perfetto equilibrio di parti magre e grasse, sale e spezie che caratterizzano il “salame dolce” della Valle Staffora. La sua zona di produzione è, infatti, l’Alto Oltrepò Pavese ed è caratterizzata da particolari condizioni climatiche ed ambientali che ne influenzano la stagionatura.

La giornata si aprirà alle 10.30 la prima delle visite guidate all’ala privata del Castello (successive alle ore 11.30 e 19.00) e alle 12.30 sarà servito un pranzo tutto con menu tutto dedicato a “Sua Maestà il Salame di Varzi”.

La manifestazione entrerà nel vivo alle 15.30, con l’inizio delle degustazioni, in ordine rigorosamente segreto. A tutti i presenti in sala sarà servito un assaggio dei salami che partecipano alla degustazione e verrà distribuita una scheda di valutazione. Dopo la lettura delle schede, verso le 16.30, si terrà la premiazione dei primi 3 definiti “Salami d’Autore 2017” e, a seguire (17.00 circa), il dibattito sui salami presentati e sulle loro peculiarità in compagnia di esperti salumieri, gastronomi, nutrizionisti, giornalisti, chef e sommelier. In chiusura, sarà servita un’apericena preparata dalla cucina del Castello che, come sempre, prediligerà i prodotti del territorio: salumi (non mancherà il Salame di Varzi!), formaggi, frutta e bevande.

Quando: domenica 3 settembre 2017, dalle 15.30.
Visite guidate ore 10.30, 11.30 e 19.00, pranzo ore 12.30.
Partecipazione: la manifestazione è aperta a tutti con un contributo di 15,00 € apericena inclusa.
Visite guidate e pranzo su prenotazione.
Prenotazioni: Pegaso per Salami d’Autore 2017: cell. 335 6314001, e-mail: info@salamedivarzi.it (fino ad esaurimento posti).
Castello Malaspina per pranzo Sua Maestà il Salame di Varzi: info@castellodivarzi.com, tel. 346 9588786

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