Rossini, Compositore In Cucina

16 dicembre ’17, Sinfonia Gastronomica al Castello

Sabato 16 dicembre, al Castello Malaspina di Varzi, un appuntamento tra cibo e lirica in una serata con Giorgio Trucco – Tenore, Andrea Albertini – Pianoforte e Livia Hagiu – Violino

Il Castello Malaspina di Varzi apre le porte alle arti per una serata capace di solleticare tutti i sensi: l’arte della musica e quella della cucina si fonderanno, sabato 16 dicembre, in una Sinfonia Gastronomica, evento che, tra una portata e l’altra della cena imbandita per l’occasione, vedrà il tenore Giorgio Trucco, Andrea Albertini al pianoforte e Livia Hagiu al violino esibirsi in brani musicali di grandi compositori.

E a questi ultimi sarà dedicato lo speciale menu della serata: «Dall’idea dell’amico Trucco di creare un itinerario tra note e sapori – commenta il padrone di casa Enrico Odettiabbiamo condotto una ricerca nella storia della cucina per proporre, in chiave tradizionale, le ricette dei grandi compositori, molti dei quali passati alla storia anche come chef e amanti della buona cucina».

Questo seducente percorso si aprirà con “Cocktail Puccini” come calice di benvenuto. Sulle note di Le Villi (Preludio) e E Lucevan Le Stelle di Giacomo Puccini, sarà servito questo elegantissimo aperitivo, che barman Renato Hausmann inventò nel 1948, spesso definito “Bellini invernale”, perché la sua preparazione impiega il mandarino al posto della pesca.

Si prosegue con una “Composizione di salumeria in omaggio a Toscanini”. Toscanini, parmigiano DOC, aveva una predilezione per gli insaccati… Prima di servire Salame di Varzi e mandorle tostate, Crostino di pancetta nostrana, Coppa stagionata e Prosciutto di Parma con acini d’uva e trancio di focaccia di riso, gli ospiti potranno ascoltare il Preludio del Nabucco e l’aria De miei bollenti spiriti dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi. Anche di lui si sa che fosse un ottimo gourmand e che amasse regalare agli amici “la Spalletta” (Spalla di maiale di San Secondo), dando loro preziosi consigli sulla sua preparazione.

Sarà poi la volta dell’Intermezzo Amico Fritz e Viva il vino spumeggiante entrambi di Pietro Mascagni. A lui sono dedicati Malfattini, poiché, per il suo stretto esofago, l’Artusi in persona propose questo piatto: quelli per il compositore erano di sfoglia, quelli serviti al Castello, legati alla tradizione, saranno di ricotta e spinaci.

Cantabile di Niccolò Paganini e Se le donne vo baciar da “Paganini” di Lehar anticiperanno i Ravioli della tradizione con sugo alla Paganini. In un’epoca durante la quale il pomodoro stava iniziando ad imporsi come alimento, questo compositore fu un vero e proprio cultore e promotore dell’uso del rosso ortaggio in cucina… Per questo ideò la ricetta del sugo di manzo per condire i ravioli alla genovese (sua città natale).

La danza di Gioachino Rossini sarà il melodioso intrattenimento tra primi e secondi: cibo per l’anima prima dell’arrivo del “Tacchino alla Rossini”. Un aneddoto riporta di una scommessa fatta dal compositore che lo portò alla vincita di tacchino ripieno di tartufi. Il perdente, però, per molto tempo, finse di dimenticarsene, finché un giorno Rossini decise di riscuotere il piatto conquistato di diritto, si avvicinò al suo debitore e gli disse: «Ebbene? Questo famoso tacchino quando si mangia?». – «Vi dirò, Maestro: non è ancora propizia la stagione per i tartufi di prima qualità». – «Niente, niente! Cotesta è una falsa notizia, che, per non farsi riempire, mettono apposta in giro i tacchini».

Una Fantasia sulla Cenerentola, sempre di Gioachino Rossini, condurrà gli ospiti verso il dolce… Famoso anche come chef e fine buongustaio, del compositore pesarese si ricordano le sue sette (come le note) ricette, dal celebre filetto alla Torta alla Guglielmo Tell“, una torta di mele (per questa occasione proposta con Pomi della Valle Staffora) creata dal grande pasticcere francese Antonin Careme in onore del suo capolavoro.

Infine, la Musica Proibita di Stanislao Gastaldon allieterà la chiusura del convivio con “Caffe con tartufino”. Strizzando l’occhio alle Palle di Mozart verranno proposti dei tartufi di cioccolato il cui ripieno sarà molto simile alle originali Mozartkugeln, create a Salisburgo nel 1890 dal pasticciere austriaco Paul Fürst in onore del compositore Wolfgang Amadeus Mozart, a quasi un secolo dalla sua scomparsa.

«Sarà un itinerario che collega nel tempo l’arte della cucina con quella dei suoni, perché il cibo – conclude il tenore vogherese Giorgio Truccoanche il più semplice, è sempre arte, musicale e letteraria… Un cantante lirico, un pianoforte e un violino guideranno gli ospiti in questo suggestivo viaggio di scoperta, che siamo certi potrà conquistate melomani e gourmand, ma anche soddisfare buone forchette e incantare gli amanti della buona musica».

Nello stesso fine settimana, il Castello aperto alle visite guidate, ospita la 3^ edizione della mostra mercato di artigianato artistico “L’Arte delle Mani” e la mostra organizzata dal Circolo di Pittura Vogherese “Emozioni in Armonia”, che propone le opere di Giulia Abatangelo, Maurizia Assanelli e Marita Dusio.

 

Note biografiche dei protagonisti della serata:

Nato a Voghera, Giorgio Trucco compie i suoi studi musicali presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi”di Milano, specializzandosi con Franca Mattiucci e attualmente con Roberto Coviello. Partecipa a vari concorsi nazionali ed internazionali classificandosi finalista al concorso “Caruso”, e aggiudicandosi il 3° premio al Concorso Internazionale Mario Basiola.
Nel 1999 debutta al Teatro alla Scala di Milano, nella nuova produzione di Nina, o sia la Pazza per amore sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti. Partecipa quindi alle produzioni di Don Giovanni, Elisir d’amore, Barbiere di Siviglia, Così fan tutte e Cenerentola. Nel 2000 è ospite del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove canta ne L’incoronazione di Poppea, mentre al Rossini Opera Festival di Pesaro interpreta Le siège de Corinthe e Cenerentola.
Canta in una tournée in Spagna nelle opere Don Giovanni e Il barbiere di Siviglia, e debutta ne Il marito disperato al Teatro San Carlo di Napoli e ne Il trovatore per l’inaugurazione del Maggio Musicale fiorentino 2001. Torna quindi a Firenze per una nuova produzione di Penthesilea, al Rossini Opera Festival ne “Il mondo delle farse” con due farse di Pacini e Pavesi, aggiunge quindi nuovi titoli al suo repertorio come Il matrimonio segreto che canta a Fermo, I vespri siciliani a Busseto, Turandot ad Atene, Don Pasquale a San Gallo, Semiramide a Pesaro e Il viaggio a Reims a Reggio Calabria.
Ha cantato La vedova scaltra a Montpellier, con incisione discografica, Il barbiere di Siviglia, Ciro in Babilonia, Mosè in Egitto, I due Figaro, Otello (Rossini) al festival rossiniano di Bad Wildbad, Il ricco d’un giorno a Verona, Tancredi, Manon Lescaut, Così fan tutte e Die Zauberflote a Toulon, Pagliacci a Piacenza, Macbeth e Attila al Concertgebouw di Amsterdam. Successivamente ha portato in scena Don Ottavio in Don Giovanni per il suo ritorno a Toulon e Monsieur Bleau ne La vedova scaltra a Nizza, Carmina Burana a Lecce, Don Procopio a Bergamo, La forza del destino a Pisa, Aida a Firenze e a St. Margarethen. Tra gli altri impegni recenti si ricordano: Falstaff a Piacenza, Savona, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna e poi in tournée ad Ancona; Manon Lescaut e Maometto II al Teatro dell’Opera e Tosca al Teatro Nazionale a Roma.
È stato diretto da Gerd Albrecht, Ivor Bolton, Giuliano Carella, Alessandro De Marchi, Mark Elder, Marco Guidarini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Roberto Rizzi Brignoli.

Nato nel 1966, il Maestro Andrea Albertini si è diplomato in pianoforte presso il conservatorio “N. Paganini” di Genova con il maestro Danilo Macchioni. Ha ultimato i corsi di Organo e direzione corale presso la Scuola Diocesana di musica sacra di Tortona con il maestro G. Scappini, il corso speciale per collaboratori al pianoforte con il maestro R. Cognazzo ed il corso di direzione d’orchestra, presso l’Accademia Musicale Pescarese, con il maestro Antonio Cericola e con il maestro Paolo Ferrara, presso il Conservatorio di Alessandria e nell’ambito del festival Barbaresco Musica.
È pianista accompagnatore del coro “G. Verdi” di Pavia. Come direttore del coro “Bandello” di Castelnuovo Scrivia ha approfondito gli scritti sacri del tortonese Lorenzo Perosi. Ha collaborato con la scuola di perfezionamento vocale e scenico del Mezzosoprano Franca Mattiucci, con la quale ha già partecipato alla realizzazione di diverse opere liriche e concerti anche con importanti solisti (P. Cappuccilli, R. Lantieri, F. Mattiucci, K. Johanson, M. Alvarez, K. Ricciarelli, G. Zancanaro, P. Ballo…) e per prestigiose sedi in Italia e all’estero (Teatro dell’Arte di Milano, Società del quartetto di Milano, Duomo di Milano, Sala Grande del Conservatorio di Lussemburgo, Festival verdiano di Vigevano, Premio Violetta di Parma, Teatri civici di San Marino, Ferrara, Pavia, Tortona, Soresina, Boario Terme, Circolo Donizetti di Bergamo).
Ultimamente collabora come direttore con l’“Orchestra Classica di Alessandria”, con la quale ha registrato in prima assoluta la Messa n. 7 di C. Gounod e l’inedito Magnificat per tenore, coro e orchestra di L. Perosi.
Da ricordare la direzione della Passione di Cristo in cattedrale ad Imperia nel decimo festival internazionale di musica sacra ripreso da Rai 3 e il Requiem op. 48 di G. Faurè nella tredicesima edizione di Perosiana trasmessa da Radio Vaticana ed utilizzato da Rete 4 per le celebrazioni pasquali 2008. Per l’edizione 2008 di Perosiana, ha riscoperto, pubblicato e registrato la Messa da Requiem di L. Perosi nella versione orchestrale inedita, mai eseguita dopo la morte del compositore. L’evento è stato eseguito in Basilica dei Frari a Venezia, organizzato dall’istituto musicale superiore “Fondazione Ugo e Olga Levi” con il sostegno della Procuratoria di San Marco ed inserito nel calendario 2008 del Teatro La Fenice (concerto fuori sede).

Nata a Bucarest (Romania) nel 1976, Livia Hagiu è torinese d’adozione. Consegue il diploma di violino nel giugno 1995 presso il Liceo Musicale “George Enescu” e la Laurea in violino nel giugno 2000 presso l’Università della Musica di Bucarest con il massimo dei voti e la lode.
Già da studente, collabora con l’Orchestra Jeunesses musicales e la “Bucarest Young Symphonic Players” con la quale partecipa ad una tournée in Svizzera nel 1996 ed incide un CD.
Partecipa nel 1998 e 1999 al Festival Internazionale di musica da camera del Novecento a Ruse (Bulgaria).
Ha tenuto dei recital da solista in diverse sale da concerto di Bucarest: Salone del Liceo di musica “G. Enescu”, Sala “C.I.Nottara”, Aula Magna della facoltà di Diritto.
Dopo la laurea, collabora con la prestigiosa Orchestra Filarmonica di Bucarest, con l’Orchestra Filarmonica di Cluj (tournée europea nel 2000) e con l’Orchestra da camera nazionale della Radio rumena.
Frequenta corsi di perfezionamento conseguendo diversi diplomi di merito a Lanciano, Riva del Garda (col maestro Domenico Nordio) e alla Hochschule di Trossingen (Germania).
Molto nutrita è l’attività concertistica anche in Italia sia come solista, sia in formazioni cameristiche ed orchestrali (Orchestra Pomeriggi Musicali, Orchestra Filarmonica Novecento del Teatro Regio di Torino), che l’ha portata ad esibirsi in numerose ed importanti sedi concertistiche europee.
Da ricordare la recente esibizione come solista in sala Verdi presso il Conservatorio di Milano nei concerti Brandeburghesi di Bach e la tournée 2009 in Austria e Germania con le soliste dei Rondò Veneziano.
Alterna l’attività concertistica a quella di docenza presso l’Associazione “Sandro Fuga” di Avigliana.

Dove: Castello Malaspina, Piazza Umberto I – via Carlo Odetti 2 – Varzi
Quando: sabato 16 dicembre 2017, ore 20.30
Partecipazione: 35,00 euro a persona, acqua e vini (un calice a portata) inclusi
Per informazioni e prenotazioni: tel. 346 9588786, e-mail: info@castellodivarzi.com

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